Torna a risplendere la preziosa “icona” della Parte
La Magnifica Parte de Sotto ha deciso quest’anno di restaurare il primo Stendardo storico del 1954 e di dedicare allo stesso l’edizione 2014 de “Il Magnifico”, pubblicazione divenuta ormai appuntamento fisso nelle edizioni di Calendimaggio. Il prezioso gonfalone, presentato e benedetto il 24 aprile nella prima sede storica della Parte “Casa di Bernardo da Quintavalle” alla presenza dei numerosi Partaioli, è esposto presso la sede di Parte attuale. Verrà utilizzato una volta all’anno solo ed esclusivamente per la tradizionale “Benedizione dei Vessilli” che si tiene il giovedì di ogni edizione. Lo Stendardo, uno fra i più antichi della Festa, alla vigilia di ogni Calendimaggio sarà prelevato dalla teca espositiva dal Priore Maggiore in carica e consegnato al Priore Maggiore più anziano che lo custodirà nella propria dimora fino al giorno successivo, quando in corteo raggiungerà la Basilica superiore di San Francesco per la benedizione. Tutti i Partaioli possono finalmente godere nuovamente di quello che rappresenta la preziosa icona della Parte.
Stefano Berti
Relazione
relativa all’opera di trasporto del ricamo riguardante lo storico stendardo della Magnifica Parte de Sotto, del 16 aprile 2014
Il manufatto è stato realizzato nel 1954 dalle suore Figlie di Sant’Anna di San Giacomo del Muro Rupto. L’uso ed il tempo hanno deteriorato lo Stendardo a tal punto che il Consiglio della Magnifica Parte de Sotto ha deciso di procedere al restauro affinchè tutti i “Partaioli” possano di nuovo ammirare questo importante simbolo di appartenenza. Secondo la consuetudine si sarebbe potuto realizzare una copia e collocare l’originale in una teca annoverandolo fra le varie insegne e ricordi della storia di questa Parte. Ma questo emblema va al di là del ricordo, è una presenza insostituibile e viva nei cuori di ogni “Partaiolo”. Il precedente Consiglio conferì quindi alla professoressa Anna Maria Rodante l’incarico di restaurare lo Stendardo. La signora Rodante, in accordo con la committenza, ha affidato il lavoro al laboratorio “La Preziosa Veste” impegnandosi nella continua supervisione.
Stato del manufatto
Alla consegna del manufatto è stata eseguita una ricognizione che ha evidenziato quanto segue:
– ricamo in buono stato anche se con alcune parti mancanti;
– tessuto molto deteriorato, soprattutto nella parte centrale rossa;
– bretelle estremamente consumate;
– frangia e rifiniture laterali nell’impossibilità di essere riutilizzate.
Fase di esecuzione del lavoro
Tutte le parti ricamate, corpo centrale e scritte, sono state asportate dal tessuto di base ed appoggiate su di una nuova tela di sostegno per evitare la deformazione durante il lavoro che sarebbe seguito. Naturalmente questa operazione è stata eseguita su telaio seguendo le rigide tecniche del trasporto. Ogni parte asportata è stata bloccata e rinforzata nei margini senza modificare forma e colori. Nello scudo centrale è stato necessario intervenire con il rifacimento del punto pittura usando la stessa tipologia di filato, molto raro da reperire poiché trattasi di filo arabo, creando la naturale sfumatura. Terminata la fase di distacco ed in seguito di appoggio delle parti ricamate sul nuovo tessuto, si è passati alla fase della confezione ed infustitura dello Stendardo al fine di dare il giusto sostegno e l’adeguata resistenza nel tempo. Passamaneria e frangia sono state applicate interamente a mano così da conferire al manufatto maggior pregio. Va ricordato che tessuto ed ornamenti impiegati sono stati gentilmente donati dalla signora Rodante. L’intervento è stato realizzato secondo un approccio minimamente invasivo rispetto allo stato originale del manufatto, teso a tutelarlo a scopo puramente conservativo.


